niko

irrazionalità pragmatica applicabile a tutte le anime.

Eccomi

Utente: nicocast
Nome: nico cast
Sono un autore di narrativa da otto anni, vivo a Perugia città sonnacchiosa. Ho un'associazione culturale letteraria Arrivo dove facciamo laboratori di non scrittura e di teatro totale. Mi piace il buon cibo.

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

sabato, 12 agosto 2006

E' passato del tempo dall'ultima volta che ho aggiornato il blog. Il Comune di Perugia ha inserito un link dal suo sito che riporta al mio blog personale, con riferimento a : "per essere informati sulle attività dell'associazione". Probabilmente c'è stato un errore di comunicazione da parte mia. Tengo a precisare che per chiunque si appresta a leggere questo blog, esso ha una natura autoreferenziale che è espressa da due frivole "inserzioni" scritte con stati d'animo di "outing", scritte automaticamente senza pensarci (lo testimoniano gli errori di battitura). Mi riferisco al post con titolo VENERDI' 14 OTTOBRE 2005. Escludendolo dal contesto, il blog vuole informare in maniera istintiva e non rielaborata il percorso e gli incontri del nostro primo Laboratorio di Non Scrittura, tenuto al Circolo Culturale Island di Perugia. Il laboratorio ha prodotto un racconto scritto in più persone intitolato I MITI. E' stata una buona esperienza. Chi tuttavia volesse avere maggiori informazioni riguardo le attività dell'associazione, è bene che visiti il seguente indirizzo: http://blog.oziosi.org/arrivo.php e clicchi alla voce "chi siamo", armandosi pacificamente di pazienza e di piacere per leggere argomenti trattati in modo scanzonato e per nulla sintetico

Postato da: nicocast a 15:30 | link | commenti (2) |

giovedì, 27 ottobre 2005

Io, Luca, Fab, Daniela

Inserimento di Daniela nel gruppo. Prenotazione lavori. Invito a visitare il blog nostro e blog.oziosi.org/arrivo.php Percorsi individuali di scrittura. Spazi di riflessione tra una frase e l'altra. Egocentrismo in ogni persona che scrive. Scrivere un monologo e metterlo in bocca a una persona che non sei tu. è una delle basi della narrazione. Il racconto sulla lavastoviglie, che ha visto un uomo cogli occhiali dare uno zampatone alla cassa del circoletto facendo volare tutti gli spicci dopo che un ragazzo aveva messo un cd punk. Il ragazzo prese il cartellino dove era stata poggiata. Mi trasporta dall'hacklab al bancone del bar; mi solleva forzuto. I miei cavi di carico e scarico penzolano incuranti.

(blog)fiction.splinder.com

elemento kundalini. Invadere il personaggio di Kendra di energia sessuale. Potrebbe essere che Kendra e l'alieno vanno via nel buio e fanno un figlio. Mark viene informato della cosa.

Postato da: nicocast a 10:21 | link | commenti |

venerdì, 14 ottobre 2005

Oh Sandrina!!

dagli occhi sbirulini

come i salamini di Petrolini

ma che ti ridi?

Le stelline sbarazzine

sono sopra le colline

calme calme celestine

e vitali e simpatiche marachelle

da parte delle gemelle belle

rosa rosa sempre quelle

come dire le due elle.

Postato da: nicocast a 22:24 | link | commenti |

Ho conosciuto la Mariangela, o meglio, mi ha dato il suo numero di cellulare. Le ho detto che vorrei che fosse la mia futura musa ispiratrice, che balla molto bene, che è abbronzata. E' proprio vero. A Perugia è conosciuta come Mariangela culo-d'oro, o Mariangela culo-bello. In effetti nei suoi balli al Red Zone, dieci anni fa, mostrava un paio di calzoncini corti aderenti neri e faceva la fila intorno a sé. A me una volta mi incuriosì, perché mi sgrullò una sigaretta davanti al mio spazio vitale, a poco spazio dall amia bolla prossemica. Nella stessa serata, chisi alla consolle della ragazza che faceva installazioni visuali di rendermi il soprabito che avevo precedentemente poggiato. Lei rifiutò di darmelo, ci rimasi impietrito, e nel mezzo passò la Mariangela dietro di me e si fermò nell'istamte che Sara mi disse bruscamente di no. Un momento di vero brivido, con Mariangela che secca mi abbraccicava da dietro e Sara, bellissima e durissima "No". Ripresomi dallo stupore e da un lieve piacevolissimo imbarazzo sono andato da solo a prendere il mio prezioso soprabito e mi sono congedato dal Red. Comunque lei, la Mery, è un tipo speciale. Allegra, trasgressiva, 32 anni ora. Longilinea, magra, ha un petto proporzionato e all'insù, il corpo sinuoso, le lunghe gambe. Un viso con occhi prepotenti di fuori, la bocca una promessa d'amore. Capelli lisci, lunghi spesso portati con la coda, cioè legati dietro, castani. Ha un bel temperamento, diretto, spontaneo. Le piace l'allegria, le inaugurazioni, la mujsica, stare in mezzo alla gente. Ho saputo che le piacciono anche i giochini erotici, e su questo punto mi soffermo. La ho immaginata diverse volte nell'atto del coito, sia da solo nella mia camera, sia in locali pubblici dove ballava e trasgrediva. Mi sono immaginato una situazione erotica con lei, la Poldo e Patricia abusare del mio corpo e baciarci tutti insieme. Stavo giudando la macchina durante questo pensiero, la mia Panda bianca adesivata. Stavo andando al Circoletto Island di Perugia, e avevo la verga dura a guidarmi meglio. E dire che stamani mi ero toccato pensando ad Alessandra.

Postato da: nicocast a 22:23 | link | commenti |

mercoledì, 06 luglio 2005

9° MODULO DI NON SCRITTURA

Io, Daniele, Edoardo, Luca, Fabrizio

Cancellazione di roba personale. Causa sfogo.
Anche Caravaggio ha spaccato le sue tele. Reale non reale.
Bisogno di immagini concrete. Ma l'arte è reale. Es: Batman. Hanno influenza sulla realtà. Tutto interagisce col reale, tanto più un personaggio immaginario. Livelli di rielaborazione. Rapporto amore-rabbia tra Mark e Kendra: lei ha troppa energia e distruttività. Diventa negativa per Mark. Lo turba.
I protagonisti di R. Altman.
Il ladro di orchidee con N. Cage, stesso regista di Essere John Malkovich.
Audition. Film giapponese.

Postato da: nicocast a 23:27 | link | commenti (3) |

lunedì, 30 maggio 2005

8 ° MODULO DI NON SCRITTURA

Io, Daniele, Fabrizio, Ismail, Alessandro, Sandrone

lettura del racconto collettivo. Contributi Nico, Daniele, Luca e fabrizio.

POsitivo feedback per il contributo di Luca, assente fisicamente quest'oggi al laboratorio. Dare delle azioni a Mark. Si può unire il momento in cui lui si addormenta al monologo. Proposta di Ale di utilizzare software Wiky. Proposta di libro game. Scrittura mutante. Storia di Hugo, il bambino poetico. Riferimento anche a un paesino vicino a New York. Ironia della sorte. Della morte. Bambino ariete che gioca con la ruspa. Raccoglie fiori. In modo secco.

Postato da: nicocast a 23:15 | link | commenti (1) |

mercoledì, 20 aprile 2005

7 ° MODULO DI NON SCRITTURA

 

Io, Daniele, Fabrizio, Luca : presentazione

 

Cose oggettive. Setting molto vago: c’è una festa: un matrimonio. Personaggio centrale isolato. I nostri punti di vista convergono su di lui. Ragionamento tra prima persona e terza persona.

 

Daniele: articolo per giornale

 

Lettura del racconto collettivo: Daniele, Io, Fabrizio. Titolo dell’opera: I miti. Mark è ritornato a casa e si fa un viaggio mentale a ritroso. Gli ritorna in mente Kendra, in un party newyorkese. (poi Kendra ritornerà a casa di Mark, che sta davanti al camino con un quadro sopra). E’ in cura da uno psichiatra, ma non prende più medicinali.

 

Luca: visione del quadro, contadino con un padrone coi baffi.

 

6 ° MODULO DI NON SCRITTURA

 

Io, Daniele, Fabrizio, Ismaele, Valentina

 

Sviluppare un progetto a più mani.

Storia, ambiente e personaggi.

Fotografia di un certo momento di chi scrive.

Possiamo essere agli antitesi a livello di stimoli artistici, ognuno ha il suo mood derivante dalle letture (diverse) e situazioni varie multimediali. Agganci, trame. Usare immagini simboliche, tematica conosciuta. Unità narrativa per comporre una storia. Possiamo scrivere con la ricerca iniziale sui temi, atmosfere e personaggi. Lavoro collettivo isolando frammenti. Cosa, in quale forma ti piacerebbe raccontare, con quale struttura narrativa. Meno autografici possibili, più indiretti. Scrivere tra le righe. Come la poesia. Nella musicabilità. Nella rima.

Un concetto può influenzare positivamente o negativamente il lettore. La sostanza è implicita. L’etica che sta dietro questo, purché non ti affidi alla retorica: ci deve essere una linea dritta. Le parole sono quindi pericolose oltre che sublimi. Pubblicità, arte può fare con le parole, ma l’orizzonte è questo.

 

“Luce virtuale” W. Gibson

Anche Pennac scrive su situazioni di drogati.

 

COPERTINA BLOCCHI DI SOLITO

Fotografia fiammella di gas perché è scritta nel proprio appartamento, quindi fiammella del gas come situazione quotidiana. Dentro la fiammella la foto dei protagonisti principali. Fondo nero.

 

CASA CON CAMINO E UN QUADRO SOPRA (SETTING)

 

Trama in senso di tappeti

 

Jim Carroll (Jim Carroll Band) due diari “Jim entra nel campo da basket” a 13 anni e “Jim esce dal campo da basket” scritto più grande. C’è un capitolo dove Ginsberg passa per New York…

 

Kendra Smith, prima con Dream Syndicate, poi con Opal




5° MODULO DI NON SCRITTURA

 

 

Io, Ismail, Fabrizio, Nadia

 

 

 

 

Personificazione di una città. Soggetto e basta e primi schizzi di un fumetto che scrivevo.

 

 

Ascoltarsi, ascoltare.

 

 

Manifesto artistico 2005 di Fabrix Bellini. La scrittura e la relativa presentazione di un manifesto artistico 2005 è puntini sospesi.

 

 

L’ispirazione viene evocata dalla pratica. Saper entrare in sintonia con la propria ispirazione è una pratica.

 

 

Devi innanzitutto voler far arte. E’ la direzione attuale. Nel flusso c’è qualcosa di sacrale, sovrumano, trascendente ma che poi sta nelle bellissime dinamiche del cervello.

L’inconscio come fucina che forgia le cose.

In fondo l’uomo è nato per sublimare. Cerchiamo il sublime e …… parliamo di stimolo-mezzo, invece: ti costruisci lo stesso mezzo per attivare la memoria.

Migdala. Non scrivere con la parte destra del cervello pone degli interrogativi in parte fuorvianti ma necessari.

 

 

La scrittura nasce sempre davanti a uno schermo o un foglio, e questo fa perdere la cognizione dello scritto. E’ un appendice. Non ci sono gli altri che ti dicono ciò che suscita.

 

 

Scrivere non mi viene naturale. E’ uno sforzo. Se devo raggiungere tutto ciò che provo o sento ne faccio un sunto ma non è un bisogno impellente lo scrivere.

 

 

MICROSEZIONE COPERTINA-LIBRO

 

 

Mirò. Titolo dell’opera imprescindibile dal contenuto. Per esempio “la femme” di Mirò. Sensibilità visiva. Ogni virgola sta là per avere l’effetto migliore che si vuole. Scrittore visivo e pittorico. La sintesi tramite la parola. L’aspetto visivo è l’ultima cosa che arriva ma è arte visiva. La scrittura è la massima sintesi, è la parola, è la forza più precisa. La parola è reale nel senso platonicamente che è reale. L’opera artistica è il mezzo espressivo, non il fine. La parola non è un segno del pennello. La parola è un codice puro, essenziale. Il colore che vedo è una sensazione soggettiva rispetto alle onde elettromagnetiche. Universalità dei colori, solo i più grandi ci arrivano. Incontro tra conscio ed inconscio, ma la scrittura è cosa a sé.

Abbinare la figura della prima pagina di un libro, cioè la copertina, convenzionalmente parlano, con il suo dentro, con il contenuto letterario del libro stesso.

Dipende dal contenuto, dal tono, dal colore.

Il senso del mettere la copertina: un racconto scritto con tono violento in copertina metterò un quadro espressionista.

Il concetto principale di una copertina è vendere?

 

 

(Il laboratorio ha una sua componente concettuale che è la base. Il tetto è costituito dalla produzione letteraria. I moduli riportano il cut-up del concettuale espresso nel corso delle singole sessioni.)

 

 

Nulla contro il marketing purché non leda il prodotto artistico.

 

 

Il catalogo. Fabrix aveva un’idea al riguardo. Visto che ci sono case editrici piccole e associazioni culturali sarebbe da creare un catalogo collettivo.

Postato da: nicocast a 21:55 | link | commenti (2) |

4° MODULO LABORATORIO DI NON SCRITTURA

 

 

Presenti 5: Io, Laura, Daniele, Nadia, Giacomo

 

Rilettura dei precedenti incontri: il punto della situazione.

 

Immagine come combinazione di testo e grafismi è quello che ti fa apprezzare o meno una certa cosa, è l’etichetta che contraddistingue quella certa cosa. (RAPPORTO TRA COPERTINA E CONTENUTO DEL LIBRO). Se devo fare un saggio su uno scrittore latino sarò rigoroso, carattere classico, colore istituzionale con rilievi in oro.

Se riesci ad individuare gli standard del sistema comunicativo… l’obiettivo è uno: vendere.

 

Che differenza c’è fra la figura dello scrittore e quello che collabora su una circolazione di comunicazione di interpretazione della realtà: articoli, commenti.

 

Posso essere un bravo descrittore di ambienti, relazioni umane, ma se devo fare un discorso grafico, non riuscire. La casa editrice ha un personale per la lettura, l’altro di impaginazione. Correttore di bozze, impaginatore grafico.

 

Analisi delle riviste, modo di proporsi, tipo di tecnologia usata, messaggio finale.

 

“Io ci penso sempre bene. Ci deve essere un particolare chiaro del libro.” F Bellini, Midgard Editrice

 

Ho l’idea per una storia. Incontro con Massimo Silenzi. La struttura di un racconto.

 

L’appuntamento è tra sette giorni con la promessa di portare qualcosa di scritto. Faremo TLO.

Postato da: nicocast a 21:54 | link | commenti |

3° MODULO DI NON SCRITTURA

 

 

Presenti 7: Io, Giulia, Fabrizio, Stine, Roberto, Michele, Giamo

 

 

La scrittura come arte visiva.

Scrittura/non scrittura è un’immagine.

L’uomo primitivo.

Prima di scrivere immagini, o immagini mentre scrivi. Ce se la fa a camminarci dentro: parliamo di flusso, aldilà del prima e del dopo.

Pagina vergine bianca.

Racconto come racconto. Di vita.

Una ragazza, un ragazzo.

Un altro ragazzo. Lei ha paura di essere ferita. Se una ragazza è amica con un ragazzo, con una certa mentalità non c’è niente di strano.

 

La violenza psicologica. L’artista fa violenza quando impone la sua arte? Tuttavia c’è la distruzione a fini ricostruttivi. C’è violenza anche negli atteggiamenti, anche non in senso negativo, se cosciente. Va in tutti i modi riveduta, anche se sei tu che rigeneri, che la qualifichi per quello che è nel momento steso: le botte che uno prende o uno da. Hai un danno. Ma l’atto in sé non è così dannoso. Parliamo quindi di contenuti, oggi. E’normale capire le tue origini, in base da dove nasci. Grounding.

 

TLO. Maieuticamente dalla prossima volta è lodevole non ché consigliabile portare materiale letterario autoprodotto, possibilmente nuovo.

 

Microsezione. IL RAPPORTO DELLA COPERTINA CON IL RACCONTO.

Postato da: nicocast a 21:53 | link | commenti |

2° MODULO LABORATORIO DI NON SCRITTURA

 

 

Presenti 4: Io, Nadia, Paola e Fabrizio. Martedì primo di Marzo 2005

 

 

…della vaporizzazione e della centralizzazione dell’io (Baudelaire)

 

Dal Romanticismo in poi esiste emotività? C’è emotività non stupida? O è una forza in più per potersi sbrigliare dalle situazioni?

L’artista è disadattato dal Romanticismo, ma anche prima?

Chi è più intelligente riesce a ridere.

Lettura dagli appunti di David Goleman  .segue (….)

 

Scissione parmenidea tra bene e male. Il piacere è dato da quello che fai, non come ci arrivi. L’atto ti da piacere. Garcia Lorca: Duende. Daimon, in greco, una cosa che ti muove a fare qualcosa, come la verità.  

 

Bene e male due entità distinte, da Parmenide.

 

“Il monaco nero” di Dostoewskji

 

Musa (equilibrio nell’arte), angelo (radioso), duende (va al tendine, al midollo)

 

Concetto di sublime kantiano:   ………../paura.

Catarsi che può generare. Mancanza di tecnica e virtuosismo produce lo stesso arte.

Duende non ha valenza positiva o negativa. Energia che ti possiede. Tu fai solo quello.

Andando sul pratico, tralasciando il metafisico occorre: PENNA, FOGLIO, CONDIZIONI CLIMATICHE DECENTI, CONDIZIONI PSICOFISICHE DECENTI, ENERGIA, SPINTA CREATIVA – EMOZIONE (NON NECESSARIAMENTE FRESCA), TEMPO

 

Cosa ci piacerebbe scrivere? Esiste fascino nella scrittura. Storia, poesia. Racconti, giochi speculari, sovversione degli ordini aristotelici della scrittura.

Cortazar Julio, storia di cronopios e famas.

Libro che funziona come un  mosaico. Gioco della campana. Rayuela in argentino.

Il piacere dell’atto in sé stesso.

“L’uomo folle non è nient’altro che una persona che è sempre e soltanto se stessa.” J Joyce

 

Roy Bradbury (vivente) americano, scrive. “Cronache marziane”, “Farenheit 451”.

 

L’esercizio dell’arte.

L’occidente emerge col talento, per l’orientale l’arte è fatta di passaggi.

 

Il mito, abbiamo bisogno del mito, secondo la lezione del Romanticismo.

Flusso di pensieri o strutturazione? Entrambi.

Ricerca del proprio stile.

Gogol, Nikolay. “Il diario di un pazzo” “Il cappello e il naso”

Bulgakov “Il maestro e margherita”

Dylan Thomas e le sue poesie con rima a fisarmonica.

 

Schemi narrativi: amore, amore non corrisposto, amore drammatico, vendetta (Shakespeare)

 

 

Giochi letterari proponibili:

 

Decostruzione e ricostruzione.

Percorso letterario.

Descrizione di un oggetto.

Dialogo.

Ricordo.

 

 

Scontro tra mostri e supereroi. Surrealismo contro ipereale. Cosmo contro individuo.

Importante fare una lista di atmosfere: da piccoli guardavamo quali cartoni animati…

Dio è la persona più criticata al mondo.

Descrizione di un’azione.

Parliamo di libri, quelli che ti arrivano da soli, come “l’alchimista” di Paulo Coelho

“Incontro con uomini notabili” film che parla di Gurdjeff con i sufi.

 

Ciò che suscita, il rimando di una parola, o frase.

 

Vivere è la condizione normale per poter scrivere.

Postato da: nicocast a 21:52 | link | commenti |

Archivio

oggi
agosto 2006
ottobre 2005
luglio 2005
maggio 2005
aprile 2005

Foto Recenti